|
Roma,
25 settembre 2003
Ministero Della Salute
Ministero Dell'Ambiente
Ministero Dell'Agricoltura e Foreste
Commissione Scientifica
Il
decreto legge n.159, del 3 luglio 2003, convertito in legge n.213, del 1°
agosto 2003, considerando "potenzialmente pericolosi per
l'incolumità e la salute pubblica tutti gli esemplari vivi di aracnidi
selvatici, ovvero provenienti da riproduzioni in cattività, che possono
arrecare, con la loro azione diretta, effetti mortali o invalidanti per
l'uomo o che comunque possono costituire pericolo per l'incolumità
pubblica", vieta a chiunque di detenere, commercializzare,
importare, esportare o riesportare detti esemplari.
A coloro che detengano esemplari vivi delle suddette specie è chiesto di
presentare denuncia alla prefettura territorialmente competente entro
novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge n.159.
La normativa, a nostro avviso, rischia di vanificare i principi
fondamentali della legislazione, e specificatamente quelli in tema di
tassatività e determinatezza, ingenerando confusione nei soggetti
obbligati. Ciò perché:
1. non precisa quali siano gli aracnidi per la cui detenzione ricorre
l'obbligo di denuncia (sebbene la Camera dei Deputati abbia all'uopo
approvato, in data 28 luglio 2003, un Ordine del giorno che impegna il
Ministero della salute ad adottare, d'intesa con i Ministeri dell'interno,
delle politiche agricole e dell'ambiente, un decreto che provveda
all'individuazione e all'elencazione di tutte le specie animali ritenute
pericolose per l'incolumità pubblica, nonché ad istituire un'anagrafe
delle stesse specie pericolose presenti in Italia), né, in mancanza di
detta specificazione, quali siano i parametri in relazione ai quali sia
possibile determinare la pericolosità degli aracnidi;
2. non determinato il contenuto, né le modalità della denuncia medesima.
Tanto
premesso, si sollecita la pronta emanazione, attesa la prossima scadenza
del termine per la presentazione della denuncia, di un provvedimento
attuativo/integrativo della legge in oggetto, che specifichi gli elementi
sopra descritti, ripristinando la certezza del diritto.
In attesa
del richiesto intervento, porgiamo distinti saluti.
Il Coordinatore Nazionale
Virgilio Camillini
BACK
|