ZooMark 2007
Appello Aisad

III TAVOLA ROTONDA

“ANIMALI da COMPAGNIA ATTIVITA’ SOCIALMENTE UTILE”
organizzata al Bologna Fiere in occasione del ZOOMARK 2007.

Il 12 maggio 2007 si è svolta a Bologna la III Tavola Rotonda organizzata dall’AISAD in occasione di ZOOMARK 2007, sul tema “Animali da compagnia: attività socialmente utile”.

Dopo gli auguri per il successo dell’iniziativa il Dott. Adolfo Somigliana, Amministratore Delegato di ZOOMARK, i lavori sono stati aperti dalla relazione introduttiva di Virgilio Camillini, Presidente Nazionale AISAD, che ha focalizzato le problematiche con le quali devono confrontarsi gli operatori del settore. Sono seguiti gli interventi previsti, tra i quali particolare interesse ha suscitato la relazione del Prof. Sergio Papalia, Dirigente Superiore Veterinario del Ministero della Salute, incentrata sulla concezione che considera l’animale da compagnia come soggetto che svolge un ruolo utile e apprezzato, frutto di una più matura sensibilità etica e sociale.
Il Dott. Giuseppe Diegoli del Servizio Veterinario della Regione Emilia Romagna, ha delineato la funzione dell’imprenditore, alla luce della legge regionale n. 5, come soggetto che trasmette al pubblico le conoscenze necessarie per garantire la salute e il benessere degli animali.
Ivano Gualerzi, della FOI, ha illustrato il complesso lavoro che impegna la sua Organizzazione nella raccolta sistematica dei dati concernenti gli associati ai fini di fornire un quadro di riferimento della realtà italiana dell’ornitologia utile per una agile ed efficiente normativa del settore.
Gigliola Alvisi, Segretario Nazionale dell’Associazione Italiana Pesci e Acquari ha posto l’accento sulla necessità di semplificazione degli adempimenti, soprattutto in ragione del fatto che la stessa interpretazione dei regolamenti non appare omogenea sul territorio nazionale.
Furio Corsi, Presidente della Scuola Triveneta Cani Guida Associazione Puppy Walzer, ha illustrato la situazione relativa all’addestramento dei cani guida per non vedenti, evidenziando la opportunità di rafforzare l’attività di queste strutture, anche in relazione alle aspettative e alle richieste sempre più numerose per questo particolare tipo di assistenza.
Sergio Ferrari, Vice Presidente Nazionale della Confesercenti, in qualità di moderatore ha saputo, con le sue precise ed incisive domande, stimolare i relatori e vivacizzare il dibattito. Ha poi tratto le conclusioni della Tavola Rotonda, che qui di seguito sintetizziamo come un Appello alle Istituzioni per ottenere i necessari interventi.

APPELLO dell’ AISAD

Le problematiche che affliggono gli operatori del settore animali domestici da compagnia sono tali sa non permettere un normale svolgimento dell’attività, una crescita di professionalità e specializzazione del settore, ed una ripresa delle vendite. Molte imprese hanno subito crolli di fatturato, con conseguente chiusura dell’esercizio, come è spesso accaduto in questi anni. Oggi in Italia vi sono oltre 4300 aziende del settore, in moltissimi casi a conduzione famigliare, per un totale di circa 10000 addetti.
AISAD porterà a tutti i tavoli Istituzionali le principali richieste della categoria che si articolano nei seguenti punti.

1) Sarebbe auspicabile nel settore commerciale una situazione di legalità e concorrenza leale. Invece oggi il mercato è dominato dal commercio illegale di animali da compagnia, attraverso Internet e iniziative al di fuori di ogni controllo, sia sanitario che fiscale. Circa il 75% di tutto il commercio in Italia transita al di fuori dei canali autorizzati.
2) Eccessiva burocrazia delle normative CITES, che tutelano la flora e la fauna selvaggia in via di estinzione, senza fare il necessario distinguo con le specie domestiche allevate in Italia. Si protrae altresì da troppo tempo il blocco del rilascio dei documenti CITES per la vendita di tartarughe testudo terrestri europee. Ciò ha azzerato la vendita tradizionale, favorendo la scorciatoia di perseguire un compenso illegale mascherato da una falsa donazione.
3) Influenza Aviaria: lo stop delle importazioni, e i tanti vincoli a fiere, mercati ed esposizioni, hanno messo in ginocchio gli operatori di pollame e di uccelli da compagnia, causando così un crollo delle vendite anche di tutti i prodotti accessori, quali alimenti, prodotti per l’igiene e la cura etc.
4) Aliquota iva del 20% sugli alimenti per animali da compagnia, che vengono considerati come un bene di lusso: occorre uniformarsi alla normativa di altri Paesi europei, applicando l’aliquota del 10%.

                                                         Il Presidente Nazionale AISAD
                                                                   Virgilio Camillini

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