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In data 9 marzo
2009 il Presidente dell’AISAD Virgilio Camillini ha incontrato
la Senatrice Silvana Amati, per esporre le principali
problematiche del settore della vendita degli animali domestici.
Durante l’incontro la Senatrice ha manifestato il proprio
interesse per la tutela delle condizioni degli animali da
compagnia e si è impegnata a fare proprie, per quanto possibile,
le istanze sollevate dall’Associazione.
In sintesi, queste
le principali questioni che sono state segnalate:
-
Necessità di un
maggiore controllo sui canali di vendita degli animali da
compagnia: in Italia, infatti, i negozi autorizzati detengono
solo una percentuale modesta delle vendite, mentre sempre più
spazio acquista il commercio on-line o tramite inserzioni in
riviste, nonché la donazione (che spesso nasconde cessioni a
titolo oneroso non documentate). Tali modalità di
trasferimento della proprietà degli animali sono sottratte a
qualsiasi tipo di controllo e di verifica della liceità della
provenienza e, quindi, oltre a procurare un grave danno
economico agli esercizi commerciali autorizzati, comportano
altissimi rischi igienico sanitari per le persone e gli
animali nonché problemi legati all’abbandono e al randagismo;
-
Applicazione
uniforme su tutto il territorio nazionale della normativa a
tutela del benessere animale;
-
Importanza di
campagne informative dirette a favorire un acquisto
consapevole degli animali da compagnia, anche tramite la
diffusione da parte dei commercianti di manuali che illustrino
le peculiarità e le esigenze delle varie razze vendute;
-
Necessità di
incrementare e sviluppare il funzionamento dell’anagrafe
canina e l’uso del microchip sui singoli soggetti, anche al
fine di evitare fenomeni di abbandono;
-
Riduzione
dell’IVA sugli alimenti per gli animali dal 20 al 10%.
Infine, l’AISAD ha
dichiarato che i propri associati sono disponibili a collaborare
con le strutture di accoglienza degli animali, sia tramite la
raccolta di cibo presso i singoli punti vendita, sia
incentivando le adozioni degli animali ospitati nei canili,
tramite la diffusione presso i propri clienti delle informazioni
relative al numero e alle caratteristiche degli esemplari
disponibili.
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