Appello al Governo per escludere l'aumento dell'IVA sugli alimenti per gli animali domestici da compagnia

Virgilio Camillini, Presidente AISAD-Confesercenti (Associazione Italiana settore Animali Domestici), si appella al Governo per escludere l’aumento dell’IVA (oggi al 20%) sugli alimenti destinati agli animali domestici da compagnia.
L’aumento dell’IVA può provocare conseguenze sui consumi, già molto deboli, frenando la crescita economica. In particolare l’aumento riguarda anche i prodotti alimentari degli animali da compagnia, che vengono aggravati da un ulteriore prelievo, che va a colpire anche e soprattutto le fasce più deboli della popolazione.
Per molti anziani la presenza di un animale è l’unico antidoto e conforto contro la solitudine e l’abbandono.
Non va dimenticato inoltre che gli animali da compagnia, sono sempre più di frequente un valido strumento di sostegno nella cura di malattie anche molto gravi.
Sarebbe quindi giusto che sui prodotti strettamente alimentari destinati a questi animali, l’IVA in Italia si allineasse a quella applicata in molti Paesi della Comunità Europea, fissando l’ aliquota al 10%.

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