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E'
soddisfatto Virgilio Camillini, Presidente di AISAD/Confesercenti
per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto 5 ottobre
2010 con cui il Ministero dell'Ambiente ha risposto alle aspettative
di semplificazione e di regolarizzazione del settore. Secondo
Camillini, è il risultato di un annoso lavoro di concertazione
portato avanti insieme a AIPA-FOI Onlus con i Dicasteri Ambiente,
Agricoltura e Corpo Forestale.
L'applicazione di una marcatura, quale segno di identificazione
individuale, puo' essere ritenuta sufficiente ad assicurare il
monitoraggio dei flussi commerciali sul territorio nazionale. Ciò
vale in particolare per alcune specie di uccelli incluse
nell'allegato B al regolamento (CE) 338/1997, facilmente e
comunemente allevate in cattività, il cui prelievo in natura
risultasse, in base ai dati disponibili, non significativo. Il
decreto interviene anche sull'individuazione dei soggetti tenuti
alla compilazione del registro, escludendo varie categorie da questo
adempimento.
Semplificazioni che alleggeriranno il carico burocratico degli
operatori, favorendo il mercato regolare e trasparente. Si tratta di
un precedente importante, secondo AISAD che, dopo gli uccelli,
auspica possa essere esteso ad altre specie.
Riconoscere la marcatura è un passaggio normativo premiante, che
secondo Camillini " ha la stessa valenza del grande sforzo di
identificazione certa che si sta portando avanti per cani e gatti ed
è una garanzia per chi acquista a dispetto di filiere dubbie o
proposte su Internet". E' fondamentale, conclude Camillini, che
questa svolta avvenga non per circolari o note esplicative, ma con
la forza di un intervento legislativo.
Quello della semplificazione burocratica è un principio a cui dovrà
essere improntato anche il programma di lavoro della Commissione
scientifica Cites, oggi gravata da una mole di pratiche da sbrigare
che potrebbero trovare rapida evasione restituendo alla Commissione
un ruolo più eminentemente scientifico e di intervento non
routinario.
La modifica della composizione e dei criteri di lavoro della
Commissione Cites è una proposta avanzata da ANMVI che è stata
subito condivisa dal Ministero della Salute e dalla FNOVI.
L'auspicio, formulato anche da AISAD, è di proseguire sulla strada
tracciata dal Decreto 5 ottobre 2010. |