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27-09-2011 13:02
Avrebbe liberato in natura rettili e pericolosi serpenti, per poi
vantarsi della loro cattura e accreditarsi come il 'numero uno'
degli erpetologi.
E' l'accusa nei confronti di C.P. un quarantenne toscano che nel
giro di un anno era diventato l'erpetologo più famoso d'Italia. Lo
chiamavano da tutte le parti del Paese per recuperare boa, iguana,
pitoni e altri rettili.
Lo scorso 19 settembre, C.P. è stato espulso dall'Anpana,
l'Associazione nazionale protezione animali natura ambiente, dove
presta la sua attività di volontario. Il motivo si è scoperto
qualche giorno dopo: l'erpetologo è indagato dalla Procura di Lucca
con l'accusa di aver rilasciato alcuni rettili che teneva in
custodia, allo scopo di vantarne il recupero.
Il 20 settembre i carabinieri hanno perquisito la sua abitazione
sequestrando 8 animali. Negli ultimi mesi la Lucchesia era balzata
agli onori delle cronache per continui allarmi legati a ritrovamenti
di serpenti e rettili di ogni tipo. I carabinieri hanno iniziato le
indagini e hanno raccolto elementi di prova che inchioderebbero
l’erpetologo. (Adnkronos Salute) |