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Grande
soddisfazione esprime Virgilio Camillini Presidente Nazionale
dell’ AISAD, Associazione Italiana Imprese Settore Animali
Domestici aderente alla Confesercenti, per la prima e
riuscitissima riunione, svoltasi il 15 marzo a Roma, presenti un
alto numero di operatori del settore, importatori con relative
quarantene, e allevatori professionali.
E’ stata preziosa la presenza del Dott. Rocco Massimiliano dell’
Ufficio Traffic WWF Italia, del Dott. Edgardo Mazzè per ASSALZO,
del Dott. Raul Berto per la FOI. Ringraziamo anche per la
proficua collaborazione il Dott. Lorenzo Crosta, Presidente
SIVAE-ANMVI, la Dott.ssa Gigliola Alvisi dell’ AIPA e il
Dott.Agostino Montali del Tarta Club Italia.
Dalla riunione è emerso un preciso quadro di riferimento, da
tutti condiviso,rispetto al quale sono stati focalizzati alcuni
obiettivi essenziali, di seguito espressi sinteticamente, verso
i quali saranno concordemente indirizzate tutte le e strategie e
le iniziative, poiché ritenute essenziali per la sopravvivenza
del settore
GLI Interventi più urgenti sono:
- Rivedere e modificare il bando imposto sulle Importazioni.
- Rivedere e modificare il Divieto di fiere, mostre e mercati.
- Contribuire a superare il clima generato da informazioni
incomplete e confuse, che ha causato un diffuso livello di
allarmismo e psicosi con conseguenze enormemente negative,
attraverso un presenza attenta e continua sugli organi di
informazione, tesa ad una comunicazione chiara e responsabile
verso la pubblica opinione.
- Denunciare fermamente il fenomeno di abbandoni e uccisioni di
uccelli come canarini e pappagallini. Spesso vengono lasciati
liberi, anche conoscendo la loro incapacità a sopravvivere
- Denuncia e contrasto del commercio illegale di animali,
generato dai divieti, con altissimi rischi per un mancato
controllo igienico sanitario, e peggioramento del benessere
animale.
- Richiesta di aiuti a sostegno del settore.
Considerazioni: sembra corretto evidenziare che il divieto
generico e totale alle importazioni e I numerosi rifiuti di
autorizzare, sulla base delle possibili deroghe, fiere, mostre e
mercati, senza alcuna distinzione tra animali selvatici o
domestici, fra specie sensibili o meno,siano frutto di una
analisi più emotive che tecnico-scientifiche. Le restrizioni al
commercio per proteggere la salute umana ed animale dovrebbero
essere imposte solo in proporzione al rischio connesso e
dovrebbero essere abolite immediatamente, non appena non ve ne
fosse più bisogno.
Di nuovo sottolineiamo che la messa al bando di animali
provenienti da paesi indenni dall’ infezione non fa che generare
un aumento del mercato illegale, causando conseguenze molto
estese e incontrollabili, vanificando tutti gli sforzi fatti.
Essa produrrà, almeno per la fase del trasporto, un
peggioramento delle condizioni del benessere animale, causando
danni economici ingenti alla filiera diretta e indiretta dei
paesi di provenienza, transito e destinazione finale.
Considerata la procedura attuale per le importazioni di uccelli,
le regole di quarantena, e le direttive IATA per il trasporto
aereo degli animali, l’AISAD condivide il documento predisposto
dalla Associazione Europea degli Importatori e degli Esportatori
di Uccelli ed Animali Vivi, messo a disposizione dal Dott.
Giambattista Lamberti, referente per l’Italia della
Associazione.
Infine si evidenzia una Falla pericolosissima, che rischia di
minare ogni provvedimento restrittivo: ai privati è permesso di
entrare nei paesi della UE da paesi terzi con (un massimo!) di
cinque volatili al seguito.
In conclusione, riteniamo urgente e necessario instaurare un
dialogo aperto con le Autorità e con tutte le parti interessate
a proposito di questa gravissima situazione.
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